Al termine dei tre giorni di proiezione e della riunione a porte chiuse, la Giuria Popolare di Presente Italiano 2019 ha scelto Ricordi? di Valerio Mieli come film vincitore della quinta edizione del festival. 

Nel corso della serata finale, avvenuta al Cinema Roma domenica 6 ottobre, è stato letto un messaggio di ringraziamento inviato dal regista che vi riportiamo fedelmente di seguito. Ci sarebbe molto altro da dire ma tanto è stato detto, anche senza parole, in questi sei giorni: grazie a tutti voi, ci vediamo nel 2020!

Buonasera a tutti, mi scuso per non essere lì di persona a ringraziarvi, salutarvi, e mangiarmi una zuppa di pane. Mi sarebbe davvero piaciuto, ci ho provato, ma alla fine non mi è stato possibile. Quindi, grazie. Sapere che una cosa a cui si è lavorato così a lungo, con così tanti dubbi e difficoltà, riceva un premio è, oltre che un piacere, una rassicurazione: quella di essere riusciti ad arrivare a qualcuno. E questo – arrivare a comunicare con gli altri, fargli capire come ci si sente, come si vede il mondo – è, credo, il tema, o almeno un tema centrale, di Ricordi? E il fatto che si tratti di una giuria popolare fa ancora più piacere. Quando il film fu presentato a Venezia e vinse appunto il premio del pubblico delle Giornate degli Autori, fu una sorpresa, una bellissima sorpresa; poiché i dubbi che dicevo prima erano proprio su questo: non sarà un film troppo difficile, troppo cervellotico? Riuscirà ad arrivare, come era nelle intenzioni, direttamente alle emozioni? Riuscirà, malgrado l’arzigolo della struttura, magari grazie ad essa, a restituire per esempio la percezione che abbiamo del tempo, che sembra essere presente e fugge invece sempre via? E le differenze di punti vista? Il mutare a posteriori dei ricordi con le emozioni? La scommessa era tentare di restituire tutto questo con un film, e il vostro premio mi fa pensare un po’ di più che almeno in parte, sia vinta. Quindi grazie alla Giuria, al Festival Presente Italiano, che mi dicono essere molto bello e dove spero di venire  prima o poi (a mangiare anche i brigidini), a tutta Pistoia e ai Pistoiesi. Grazie.

Valerio Mieli